Calciobalilla in Umbria e dintorni

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Il calcio balilla va alle Olimpiadi (Il Messaggero dell'Umbria - mercoledì 17 Ottobre 2007)

Riccardo Marcelli

"Il primo biliardino me lo regalò mia nonna. Ancora ricordo la gioia per aver ricevuto quel gioco". A parlare è Diego Pocceschi che, insieme ad Andrea Baldelli, detto Fast, si è aggiudicato la gara di calcio balilla che si è svolta all'American club di Sant'Andrea delle Fratte, a Perugia. Questa disciplina alle prossime Olimpiadi comparirà tra gli sport dimostrativi. Sull'onda dell'entusiasmo per la scelta, la pallina bianca ha cominciato a rotolare un pò in tutta l'Umbria. Partendo da Santa Maria degli Angeli, sta coinvolgendo uomini, donne, e persino coppie di fidanzati. Insomma il calcio balilla può trasformarsi anche in una sorta di questione di feeling.

Il lancio della monetina precede l'inizio della partita. Oplà. "Un paio di anni fa - racconta Diego Pocceschi, 37 anni - ho aperto un negozio di telefonini a Santa Maria, vicino al bar Il Giardino, dove mi recavo a prendere il caffè. Qui ho conosciuto Andrea Cardinali, l'attuale presidente della Federazione, che mi ha riacceso questa passione che sembrava assopita. In principio ho cominciato a giocare per piacere, poi, piano piano, sono cresciuto tecnicamente, tanto da dedicare allo sport degli appuntamenti fissi per gli allenamenti. Se non ci sono tornei, gioco una volta a settimana, altrimenti un paio più le partite". Com'è la risposta tra la gente? "Senza dubbio al nord il calcio balilla ha preso piede. E non a caso i tornei più importanti si svolgono a Torino e Saint Vincent. Tuttavia per adesso mi diletto a partecipare a tutte quelle gare che si svolgono nei dintorni". L'appuntamento di Sant'Andrea delle Fratte era molto importante perché i vincitori si sono portati a casa un soggiorno completo per Saint Vincent dove parteciperanno alle finali nazionali. E non a caso a competere erano arrivati atleti da Trestina, come da Terni, Todi e Città di Castello: "Tutta l'Umbria era rappresentata all'American club - evidenzia Andrea Cardinali, presidente umbro della Ficb - e i partecipanti hanno dato vita ad incontri tecnicamente molto validi".

Così al primo posto si è piazzata la già citata coppia formata da Diego Pocceschi e Andrea Baldelli; secondo posto, invece, per Fabio Cerofilini e Luca Martinelli. Questi hanno vinto un soggiorno sempre a Saint Vincent, ma per un solo giorno. Loro si allenano insieme alle fidanzate, Laura Beucci e Laura Bonaccini, presenti anche al torneo perugino: "Rispetto a tanti altri siamo avvantaggiati - dice ridendo Fabio Cerofilini - condividiamo una passione e la teniamo tutta in famiglia. Durante la settimana usciamo e ci alleniamo. Mai un litigio per dove andare o su cosa fare. Ha qualche difficoltà in più Luca visto che la sua ragazza lavora a Firenze". In questo caso la passione per il biliardino quando nasce? "Nel Duemila - risponde Fabio che ha 29 anni - da allora ho cercato sempre di giocare, per mantenere un certo standard. Non vedo l'ora che parta anche il campionato".

Già, il campionato. Andrea Cardinali ha un sogno: organizzare per il 2008 un campionato regionale, capace di far scontrare i club e i circoli ricreativi dell'Umbria una volta a settimana. Una adesione di massima l'avrebbero fornita oltre il bar Il Giardino di Santa Maria degli Angeli e il Centro sportivo American club di Perugia, pure il Cafè de Tikal, sempre di Perugia, il Caffè Carmen di Terni, il Central bar di Bevagna, il Circolo Borgo I Maggio di Bastia Umbra: "La nostra Federazione sportiva - spiega Andrea Cardinali - desidera promuovere il più possibile il gioco del Calcio Balilla in tutta la regione, proponendosi come uno sport divertente, sano e costruttivo. Per ottenere questo obiettivo, almeno una volta al mese abbiamo cercato di organizzare un torneo in ogni nostro Club Associato, con la speranza di poter creare più centri dove tutti gli sportivi possano immergersi nella vita della Federazione. La scorsa estate, per esempio, siamo stati alla Festa dell'Unità di Terni, ma anche nelle principali sagre." Uno sport che parla non solo al maschile: "Esatto. Le due ragazze sono rientrate tra le prime otto coppie, e in un gioco dove la potenza fisica e l'allenamento contano molto, secondo me è un risultato di rilievo. Sono contento poi di essere riuscito a portare degli umbri alle finali nazionali. Mi auguro che si divertano, vivendo una bella esperienza. Se poi dovessero vincere, meglio ancora. Ma in una finale Nazionale, dove sono tutti bravissimi l'importante è già esserci." Ma le sue aspirazioni quali sono? "Mi piace coinvolgere altri ragazzi e ragazze sostenendo, a volte anche a nostre spese, le dimostrazioni in Umbria perché riteniamo che questo gioco praticato come sport può coinvolgere tutti indipendentemente dall'età o dalle condizioni fisiche, a dimostrazione di ciò esistono infatti più categorie, compresa una chiamata "special" per i ragazzi portatori di handicap in carrozzella."

La Voce - 1 Settembre 2007 . Il Messaggero - 17 Ottobre 2007 

 

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